Rapa Nui, isola misteriosa

Rapa Nui è un’isola magica, circondata da un alone di mistero, isolata nel mezzo del Pacifico tra Cile e Polinesia

La sua costa frastagliata, rocciosa, nella quale si aprono piccole baie sabbiose dalle acque cristalline, è patria di una cultura soprendente, le cui origini e caratteristiche rappresentano, ancor oggi, un mistero da svelare.

La storia di Rapa Nui, situata a più di 3600 Km dalle coste Cilene e della nascita di questa importantissima cultura megalitica, sono di difficile interpretazione poichè mancano quasi completamente resoconti scritti dei primi coloni europei e poichè la scrittura non era ancora conosciuta tra i primi abitanti dell’isola.

Si è ormai sicuri solamente che i primi colonizzatori giunsero qui dalla Polinesia in un periodo compreso tra l’800 ed il 1000 d.C.

Si pensa che, allora, l’isola fosse molto verde e ricoperta di vegetazione e che la popolazione visse in pace e prosperità per i primi secoli.

La nascita della cultura monolitica Moai, voluta in ricordo degli antenati, necessitò grandi quantità di legname per il trasporto dei giganteschi blocchi di pietra e, piano piano, il disboscamento provocò l’impoverimento delle risorse naturali e l’inasprimento dei rapporti all’interno della popolazione via via fattasi più numerosa.

Si pensa che attorno al 1400/ 1600 d.C, l’isola fosse quasi del tutto spoglia da vegetazione, le risorse ridotte al limite e la popolazione decimata da lotte interne e scontri tra clan.

All’arrivo dei primi coloni europei, l’isola era pressocchè brulla e rocciosa; gli ultimi abitanti rimasti vennero decimati dalle malattie importate dai coloni ed, in parte, deportati come schiavi sino alla fine del 1800!

Visitando oggi Rapa Nui, uno dei luoghi di maggior interesse è il vulcano Ranu Raraku, il “cantiere delle statue Mohai”.

Nelle sue vicinanze si possono trovare 396 Moais ed Ahu Tongariki, una piattaforma cerimoniale lunga più di 200 metri con una quindicina di statue di dimensioni gigantesche l’una differente dall’altra.

Ahu Te Piro Kura è un’altra delle numerose piattaforme cerimoniali che contiene i più grandi Moais dell’isola, alti sino a 10 metri e dal peso di 90 tonnellate ciascuno…il luogo conosciuto come “l’Ombelico del Mondo”!

Ahu Huri, è l’unica piattaforma nella quale sia presente un singolo Moai con un’assoluta peculiarità, quella di avere 4 mani! La statua venne restuarata da William Mulloy nel 1976; le ragioni di questa difformità rispetto agli altri Moais dell’isola sono ancora misteriose. Si pensa alla possibilità che rappresentasse una deformità riscontrata realmente in qualche nuovo nato o abitante dell’isola al momento della creazione del Moai, o più semplicemente, che le mani vennero scolpite due volte a causa dell’abbassamento della base dovuta al trasporto dall’area del Vulcano Rano Raraku che richiese un nuovo paio di braccia e di mani proporzionali al corpo..

Infine, degno di nota, è il sito cerimoniale di Ahu Akivi, il primo  ad essere stato restaurato nel 1960 ed uno dei siti più rinomati di Rapa Nui, sia per la sua particolare ubicazione, nel cuore dell’isola, sia per la “leggenda dei sette Moais” rivolti in direzione dell’Oceano ( mentre tutti gli altri Moais dell’isola sono rivolti verso l’interno). Secondo la leggenda, i sette Moai di Aku Kaivi rappresenterebbero i sette giovani esploratori, inviati sull’isola prima dell’arrivo dei colonizzatori capitanati da Hotu Matu. Sarebbero, pertanto, rivolti verso il mare poichè starebbero guardando la loro terra natale.

 

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